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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

L’ORIGAMI CHE FA IDENTITÀ

24/07/2014
Con il susseguirsi dei direttori artistici e dei proprietari nell’arco di pochi anni e con la lontananza nel tempo dell’attività di Mademoiselle Vionnet, la maison parigina è ancora alla ricerca di una precisa identità. Alla conclusione della sfilata haute couture fw 14-15, ancora una volta, pubblico e critica sono usciti poco convinti, nonostante la direzione... / READ MORE /

Con il susseguirsi dei direttori artistici e dei proprietari nell’arco di pochi anni e con la lontananza nel tempo dell’attività di Mademoiselle Vionnet, la maison parigina è ancora alla ricerca di una precisa identità. Alla conclusione della sfilata haute couture fw 14-15, ancora una volta, pubblico e critica sono usciti poco convinti, nonostante la direzione artistica sia stata recentemente affidata al talentuoso italiano Albino D’Amato.

Trascurando alcuni modelli decisamente improbabili, ci possiamo focalizzare su alcuni abiti da sera dal disegno particolare sofisticato: strutture abbastanza semplici in organza vengono movimentate da elementi tubolari lavorati a origami nello stesso tessuto, applicati asimmetricamente accanto allo spacco o alla scollatura.

L’abito, che nasce come architettura lineare, assume così una valenza tridimensionale, favorita dalla semplicità del pattern striato che decora il tessuto, senza tuttavia irrigidirsi o diventare maestoso.

La collezione è in bilico tra la voglia di sperimentare e il desiderio di modelli commerciali. La futura collocazione potrà essere rivelata dallo spirito creativo che guidava, alle origini, il lavoro di Madeleine Vionnet, che pare soffrire di crisi identitaria.

The origami doing identity – With the succession of artistic directors and owners in a few years and because the remoteness in time of Mademoiselle Vionnet, the Parisian fashion house is still searching for an identity. At the end of the runway haute couture fw 14-15, once again, audiences and critics have come unconvinced, despite the artistic direction has been recently entrusted to the talented italian Albino D’Amato.

Neglecting some models decidedly unlikely, we can focus on some particular evening gowns from sophisticated design: structures quite simple organza are handled by tubular knitted fabric origami same applied asymmetrically next to the gap or the neckline.

The dress, which began as a linear architecture, thus assumes a three-dimensional valence, favored by the simplicity of the pattern that decorates the striated tissue, but does not stiffen or become majestic.

The collection is in the balance between the desire to experiment and the desire of business models. The future location will be revealed by the creative spirit that led to the origins, the work of Madeleine Vionnet, who seems to suffer from identity crisis.

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