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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

Un brand di moda può trincerarsi dietro a dei cliché che lo rendono riconoscibile per due motivi: un certo stile è una garanzia di successo commerciale oppure il virtuosismo linguistico fa parte di una narrazione iconografica. Questo secondo caso riguarda Issey Miyake, che con i suoi abiti-origami ha collegato la tradizione giapponese al presente globalizzato.... / READ MORE /
È uno dei designer più cerebrali della moda francese. L’artefice dell’osmosi tra abito e nuove tecnologie, però in chiave concettuale. Ma accanto ai vestiti “viventi” e metamorfici, scorrono proposte comunque anticonvenzionali, che innescano un rapporto complesso con la donna che le indossa. Per l’autunno-inverno ’14-15, il corpo viene considerato da Hussein Chalayan come un contenitore... / READ MORE /
Il termine “minimalismo”, utilizzato in diversi campi della creatività, ha diverse accezioni, di cui quella più condivisa riguarda la semplificazione assoluta delle forme. Tuttavia la collezione maschile di Carven per l’autunno-inverno in arrivo non è improntata né al rigore né alla schematicità. Anzi, non rinuncia affatto a scelte ben caratterizzanti. Per la storica maison francese,... / READ MORE /
Per la maison londinese Peter Pilotto la “decorazione”, ovvero i caratteri della superficie tessile, non sono separati dall’architettura dell’abito. Per Peter Pilotto e Christopher De Vos, titolari del marchio, ogni collezione è l’occasione per sperimentare pattern contemporanei. Con la collezione autunno-inverno ’14-15, il tandem di designer si focalizza ancora sulle geometrie astratte, che prendono la... / READ MORE /
Il fatto che la maison svizzera si collochi nella fascia dei beni di lusso, non significa che si rifugi in una dimensione old-fashion o neo-barocca. Anzi, nel panorama internazionale del prêt-à-porter, Akris persegue l’indirizzo della modernità assoluta. Silhouette rigorose e linee nitide sono semplicemente il punto di partenza per un linguaggio del tutto nuovo, che... / READ MORE /
Anche se, durante la settimana dell’alta moda parigina, i riflettori sono sempre puntati (inevitabilmente) sui brand storici, alcune passerelle riscuotono comunque grande interesse in quanto portatrici di innovazione. Nell’alta moda è difficile esprimete una filosofia totalmente nuova, ma la ricerca di Dice Kayek risulta vincente poiché la designer turca ripensa l’abito nella sua struttura generale,... / READ MORE /
La critica ha sempre riconosciuto che la maison Paco Rabanne contiene un potenziale creativo enorme. Il Futurismo alloggia nel suo DNA. Ma Julien Dossena, il direttore artistico, non si lascia soverchiare da un’eredità visivamente forte, che invece interpreta con delicatezza e un apprezzabile zeitgeist. Mentre le creazioni del maestro (oggi ottantenne) erano considerate rivoluzionarie ma... / READ MORE /
Dall’eleganza rilassata e soft nel suo teatro milanese alla sperimentazione parigina. Ancora una volta Giorgio Armani sdoppia il proprio estetico: l’alta moda continua a rappresentare per re Giorgio una frontiera estrema, il luogo di nuovi linguaggi. Tranquillo dei successi (soprattutto commerciali) delle linee di prêt-à-porter, affronta i temi dell’alta moda in senso tradizionale, ovvero con... / READ MORE /
Le collezioni firmate Alexander McQueen seguono soggetti di volta in volta molto diversi fra loro, senza tuttavia rinnegare lo spirito di inquietudine e di oniricità tipica del brand. Le bambole disegnate da Sarah Burton per l’imminente stagione autunno-inverno sono il frutto di un’allucinazione. Il bon ton alto-borghese degli abiti è testimoniato dalla ricchezza di pizzi,... / READ MORE /
Da decenni fornitore ufficiale di maglieria della famiglia Windsor, il marchio Pringle of Scotland esprime una qualità radicata nella tradizione. Per l’attuale direttore creativo, Massimo Nicosia, l’impegno sta soprattutto nel coniugare l’idea di una classicità assoluta con il mondo contemporaneo, ovvero uno stile ultra-sobrio, speculare a un aplomb tutto britannico, con l’assetto caleidoscopico della moda... / READ MORE /
Nel paesaggio della moda contemporanea, solo un designer è riuscito a trasformare il tema dei fiori in leit motiv originale senza ricadere nella retorica tardo-romantica o in una femminilità stucchevole e melensa. Giambattista Valli usa l’elemento floreale (stampato o a ricamo) con altissima abilità, specie nel dosaggio dei colori e nella sua distribuzione sull’abito. I... / READ MORE /
Con il susseguirsi dei direttori artistici e dei proprietari nell’arco di pochi anni e con la lontananza nel tempo dell’attività di Mademoiselle Vionnet, la maison parigina è ancora alla ricerca di una precisa identità. Alla conclusione della sfilata haute couture fw 14-15, ancora una volta, pubblico e critica sono usciti poco convinti, nonostante la direzione... / READ MORE /
Come al solito, Ermanno Scervino non sbaglia collezione. Per l’autunno-inverno 2014-15 la griffe fiorentina pensa a una donna che esige eleganza e comfort come aspetti inscindibili, senza cadere in semplificazioni mascoline e minimaliste. Nella collezione sono ben visibili sia il mood estetico sia la filosofia vestimentaria: colori tenui, comodità, volumi abbondanti. Anche quando vengono scelte... / READ MORE /
Persi nella ricerca di un linguaggio nuovo o preoccupati di disegnare abiti vendibili, pochi designer riflettono sull’identità della donna contemporanea. Questo tema sembra invece il perno del lavoro di Gaetano Navarra, che perviene a delle sintesi espressive di grande interesse. Partendo da un sostanziale bilanciamento tra moda maschile e moda femminile, lo stilista bolognese indaga... / READ MORE /
La settimana della haute couture parigina è stata inaugurata con la sfilata di Atelier Versace: la kermesse dedicata all’autunno-inverno 2014-15 non poteva iniziare sotto un segno più spettacolare. Possiamo affermare senza esitazioni che la collezione della biondissima Donatella è stata sicuramente una delle più affascinanti, tanto da mettere in ombra (e talvolta anche nel ridicolo)... / READ MORE /
A volte, di fronte a una collezione di abiti, non serve teorizzare: basta il colpo d’occhio per comprenderne il senso e le qualità. La collezione autunno-inverno ’14-15 di Gabriele Colangelo rivela spontaneamente una propria diversità (e un interesse straordinario) rispetto al panorama ripetitivo del fashion system milanese. Il lavoro di Gabriele Colangelo è orientato all’innovazione,... / READ MORE /
Dopo Marco Zanini, le redini creative di Rochas, nome storico della moda parigina, passano ad Alessandro Dell’Acqua. Due mondi a confronto – quello francese e quello milanese – ma anche una contrapposizione di approcci estetici tra i due designer. La femminilità razionale e garbata di Dell’Acqua prende il posto del mondo colorato, civettuolo e fiorito... / READ MORE /
Sulla passerella di Fendi un uomo in equilibrio tra lusso, chiara prerogativa della maison romana, e il gusto contemporaneo. Silvia Venturini Fendi disegna una maschilità sensuale, esigente, sicura di sé, che mira ad abiti di alta qualità. Per l’autunno-inverno ’14-15 grande presenza della pelliccia su cappotti, giacconi e golf. Vista l’ampia diversificazione degli animali (volpi,... / READ MORE /
Questa è la collezione con la quale Nicolas Ghesquière, dopo un’analoga attività presso Balenciaga, assume le redini creative di Louis Vuitton donna. Ed entra in una delle più celebri maison parigine con un piglio sicuro, senza timidezza ma nemmeno senza esperimenti pirotecnici. Il direttore artistico si riappropria del tema della pelle, tipico degli accessori e... / READ MORE /