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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

BAROCCO DENTRO, MODERNO FUORI

30/09/2015
Palermo 1860, Regno delle Due Sicilie: il romanzo “Il Gattopardo” racconta la fine di un’epoca ricca e radiosa. Anche se Sergio Daricello osserva quel mondo con un una vena di malinconia, egli ne ricava fertili spunti creativi per la collezione primavera-estate del 2016. Una Palermo decadente, filtrata da un occhio contemporaneo, con tanti rimandi alle... / READ MORE /

Palermo 1860, Regno delle Due Sicilie: il romanzo “Il Gattopardo” racconta la fine di un’epoca ricca e radiosa. Anche se Sergio Daricello osserva quel mondo con un una vena di malinconia, egli ne ricava fertili spunti creativi per la collezione primavera-estate del 2016.

Una Palermo decadente, filtrata da un occhio contemporaneo, con tanti rimandi alle arti e all’architettura. Nelle creazioni di Sergio Daricello coesistono due linguaggi apparentemente antitetici. Barocco e rigorismo si traducono in gonne-scultura con livelli sovrapposti, ma anche in corpini e bustier, che cambiano struttura e proporzioni.

Le tradizionali trasparenze dei pizzi cedono il posto a organze tecniche ricamate a motivi geometrici, mentre nelle gonne e nell’abito da sera stampato si coglie l’eco delle crinoline ottocentesche.

Materiali tecnici (neoprene double, rete) che si mescolano a preziosi tessuti in seta (raso, duchesse, pizzo Sangallo). L’ecopelle traforata si accoppia alla leggera organza. Vaporosi tulle in versione classica o con macrorose applicate. Il connubio tra linee essenziali ed elementi scultorei è controllato attraverso una palette-colori molto ristretta: il rosa, il nero, il bianco, l’oro, il verde menta.

Baroque inside, modern outside – Palermo in 1860, Kingdom of the Two Sicilies: the novel “Il Gattopardo” tells about the end of a rich and radiant era. Although Sergio Daricello observes the world with a vein of melancholy, he gets from there fertile creative ideas for the collection spring-summer of 2016.

A decadent Palermo, filtered through a contemporary eye, with many references to the arts and architecture. In the creations of Sergio Daricello there are two seemingly antithetical languages. Baroque and rigor translate into sculptural skirts with overlapping layers, but also in corsages and bustiers, which change in structure and proportions.

The traditional transparencies of lace give way to technical organza embroidered with geometric motifs, while in the skirts and in printed evening gowns we can capture the echo of the nineteenth century crinolines.

Technical fabrics (neoprene double, network, mixed with precious silk fabrics (satin, duchesse, Sangallo lace). The perforated faux leather mates lightly organza. Filmy tulle in the classic version or with applied macroroses. The combination of clean lines and sculptural elements is controlled through a very narrow palette-color: pink, black, white, gold, mint green.

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