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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

RAGAZZE DISOBBEDIENTI

06/11/2015
L’analisi dello stile di Saint Laurent deve partire da un presupposto: l’eredità del maestro parigino è oramai seppellita. Non solo nella cancellazione del nome dal marchio, ma soprattutto nell’adozione di un codice che è “altro” da quello precedente. Una moda sublime e fortemente inventiva ha lasciato il posto a ragazze ribelli, disobbedienti, perfino dispettose: rubano... / READ MORE /

L’analisi dello stile di Saint Laurent deve partire da un presupposto: l’eredità del maestro parigino è oramai seppellita. Non solo nella cancellazione del nome dal marchio, ma soprattutto nell’adozione di un codice che è “altro” da quello precedente.

Una moda sublime e fortemente inventiva ha lasciato il posto a ragazze ribelli, disobbedienti, perfino dispettose: rubano l’abito da cocktail nel guardaroba della mamma e lo abbinano a un giubbino militare o di cuoio comprato al mercatino di Camden. E per irritare la nonna, un diadema di brillanti.

Anche per la primavera-estate del 2016, sulla passerella di Saint Laurent sfilano outfit schizofrenici: il capo prezioso abbinato a quello (apparentemente) cheap. Tantissime proposte diverse, quasi dissonanti e casuali, che però, alla fine, creano l’immagine di una collezione molto coerente e unitaria.

Hedi Slimane rappresenta forse, nel panorama dei direttori artistici contemporanei, quello più sovversivo. Nel voler rendere vendibile il prodotto Saint Laurent, fa dello street style allo stato quasi puro.

Disobedient girls – The analysis of Saint Laurent style has to start from a premise: the legacy of Parisian master is now buried. Not only in the cancellation of the first name from the mark, but above all in the adoption of a code that is “other” than the previous one.

A sublime fashion and highly inventive has given way to rebel girls, disobedient, even spiteful: they steal the cocktail gowns in the wardrobe of the mother and combine in a military jacket or in leather one bought in Camden Market. And to irritate her grandmother, a diamond tiara.

Also for the spring-summer 2016, on the catwalk of Saint Laurent show schizophrenic outfits: precious items matched to these (apparently) cheap. Many different proposals, almost dissonant and random, but creating, at the end, the image of a collection very coherent and unified.

Hedi Slimane is perhaps, in the panorama of contemporary artistic directors, the most subversive. In wanting to make salable the product Saint Laurent, he designs a street style at almost pure state.

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