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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

DISSONANZA E SPREGIUDICATEZZA

16/02/2015
Alla base della collezione Saint Laurent disegnata da Hedi Slimane c’è sicuramente un pensiero forte, tagliente, irriverente, ma non troviamo un codice formale ben definito. Mentre i designer si sforzano per la coerenza, Slimane crea contrasti. Ogni capo, uno stile. La passerella della primavera-estate 2015 è fatta di accostamenti volutamente casuali, portatori di dissonanza. La... / READ MORE /

Alla base della collezione Saint Laurent disegnata da Hedi Slimane c’è sicuramente un pensiero forte, tagliente, irriverente, ma non troviamo un codice formale ben definito. Mentre i designer si sforzano per la coerenza, Slimane crea contrasti.

Ogni capo, uno stile. La passerella della primavera-estate 2015 è fatta di accostamenti volutamente casuali, portatori di dissonanza. La collezione, pensata per una donna aggressiva e spregiudicata, più vicina alla Brooklyn degli anni ’70 che non alla Parigi del Maestro, possiede un’inconfondibile impronta rock.

Rispetto all’anno precedente, questa collezione abbandona definitivamente le citazioni degli anni ’80 per privilegiare i linguaggi più acidi e modernisti della moda femminile.

Tanti colori, tanti tipi di decorazione, tanti materiali. In tanta apparente disomogeneità, il nuovo corso di Saint Laurent si identifica anche con l’attenzione a un mercato sempre più frammentato e pluralista. E cioè, di fronte a tanta scelta, si stimola il gusto della ricombinazione estetica.

Dissonance and unscrupulousness – At the base of the Saint Laurent collection designed by Hedi Slimane there is definitely a strong thought, edgy, irreverent, but we do not find a formal code well-defined. While designers strive to achieve the coherence, Slimane creates contrasts.

Each garment, a style. The catwalk for spring-summer 2015 is made of combinations deliberately random, bearers of dissonance. The collection, designed for an aggressive woman and unscrupulous, closer to Brooklyn 70s than to the Paris of the Master, has an unmistakable rock imprint.

Compared to the previous year, this collection definitely abandons quotes of 80s to privilege the languages most acids and modernists of women’s fashion.

So many colors, so many types of decoration, many materials. In such apparent inhomogeneity, the new course of Saint Laurent also identifies with the attention to an increasingly fragmented and pluralistic market. And that is, in the face of so much choice, it stimulates the taste of aesthetic recombination.

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