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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

MONTAGGIO GEOMETRICO

13/07/2015
Le suggestioni provenienti dall’Optical e dall’Astrattismo sono molto presenti nella ricerca figurativa di Marco De Vincenzo. Non è il primo designer a interessarsi alla pittura moderna – il più emblematico fu il caso Mondrian-Saint Laurent negli anni ’60 – ma il lavoro di De Vincenzo non si basa affatto su trasposizioni letterali. Il giovane designer... / READ MORE /

Le suggestioni provenienti dall’Optical e dall’Astrattismo sono molto presenti nella ricerca figurativa di Marco De Vincenzo. Non è il primo designer a interessarsi alla pittura moderna – il più emblematico fu il caso Mondrian-Saint Laurent negli anni ’60 – ma il lavoro di De Vincenzo non si basa affatto su trasposizioni letterali.

Il giovane designer ha avviato una ricerca secondo cui l’abito è una superficie da riorganizzare in senso semantico e percettivo mediante pattern e geometrie, secondo interpretazioni e soluzioni del tutto personali.

Questa sfera estetica, che lo rende riconoscibile e assai apprezzabile nel panorama del fashion system milanese, trova piena conferma anche nella collezione autunno-inverno ’15-16, dove il viene privilegiato il rapporto tra figura (gli elementi decorativi geometrici, come rombi bicromi e semisfere) e sfondo (ovvero la tinta unita).

Marco De Vincenzo padroneggia il colore e le linee come un vero seguace del Bauhaus o della Gestalt. Capi comodi e femminili sono oggetto di interessantissime performance da parte di un designer ben lontano da tanta bizzarria della moda della nuova generazione.

Geometric mounting – The influences coming from Optical and Abstractism are very present in the figurative research of Marco De Vincenzo. It is not the first designer to be interested in modern painting – the most emblematic case was the Mondrian Saint-Laurent in the 60s – but the work of De Vincenzo not based on literal transpositions.

The young designer has launched a research according to which the dress is a surface to be reorganized in semantic and perceptive sense through patterns and geometries, following interpretations and solutions entirely personal.

This aesthetic sphere, making him recognizable and very appreciated in the scenery of the fashion industry in Milan, is fully confirmed in the collection autumn-winter ‘15-16, where the priority is given to the relationship between figure (geometric decorative elements, such as two-colored rhombus and hemispheres) and background (or solid color).

Marco De Vincenzo masters the color and lines as a true disciple of the Bauhaus or Gestalt. Comfortable and feminine clothes are the subject of interesting performance by a designer well away from such bizarre in fashion of the new generation.

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