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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

DAL BON TON AL PUNK

03/07/2016
L’immagine-prodotto di Louis Vuitton dimostra rigidità solo nell’immensa collezione di accessori e borse che invade il mercato globale. Al contrario, le linee di abbigliamento hanno sempre rappresentato un ambito di libera espressione e di variazione tematica per i vari direttori creativi. Anche Nicholas Guesquières, nel disegnare la collezione estiva del 2016, sconvolge i canoni bon... / READ MORE /

L’immagine-prodotto di Louis Vuitton dimostra rigidità solo nell’immensa collezione di accessori e borse che invade il mercato globale. Al contrario, le linee di abbigliamento hanno sempre rappresentato un ambito di libera espressione e di variazione tematica per i vari direttori creativi.

Anche Nicholas Guesquières, nel disegnare la collezione estiva del 2016, sconvolge i canoni bon ton che lui stesso aveva individuato per la stagione precedente. La Londra punk degli anni ’70 è il mondo che il designer reinterpreta in tutte le sue possibili sfaccettature, partendo da un ricorrente uso del nero.

Pertanto, da Luis Vuitton uno stile davvero inatteso: ampi gilet in pelle trapuntati di spille e biker sempre più asimmetrici, intersecati dal tessuto logato. Non mancano le maglie a rete, a ricordo delle cotte medievali.

Un tradimento di un prodotto tradizionalmente borghese? Forse, ma per il proverbiale trasformismo creativo di Louis Vuitton questa collezione rappresenta comunque una tappa vincente.

From bon ton to punk – The image-product of Louis Vuitton shows rigidity only in the immense collection of accessories and handbags that invades the global market. Conversely, the clothing lines have always been a sphere of free expression and thematic variation for various creative directors.

Even Nicholas Guesquières, in designing the summer collection of 2016, upsets the bon ton moods that he himself had identified for the previous season. The London punk of the ‘70s is the world that the designer reinterpreted in all its possible facets, starting from a recurring use of black.

Therefore, by Luis Vuitton a truly unexpected style: large leather vest quilted by pins and increasingly asymmetrical biker, intersected by the branded fabric. They are not missing network meshes, in memory of the medieval armors.

A betrayal of a traditionally bourgeois product? Perhaps, but for the proverbial creative transformation of Louis Vuitton this collection still represents a winning stage.

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