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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

UN APPROCCIO SURREALE

29/03/2016
Fatturati in decisa crescita e plauso della critica. Ma entrambi i fenomeni non placano il nostro scetticismo verso il corso impresso da Alessandro Michele da Gucci. Tanti, troppi temi, trascritti in modo confuso e forzoso, affollano la collezione per la prossima stagione invernale. Suggestioni e dettagli provenienti da una triste tradizione borghese che non trovano... / READ MORE /

Fatturati in decisa crescita e plauso della critica. Ma entrambi i fenomeni non placano il nostro scetticismo verso il corso impresso da Alessandro Michele da Gucci.

Tanti, troppi temi, trascritti in modo confuso e forzoso, affollano la collezione per la prossima stagione invernale. Suggestioni e dettagli provenienti da una triste tradizione borghese che non trovano un’effettiva attualizzazione, nonostante il nuovo direttore artistico ricrei un’atmosfera surreale, quasi felliniana.

In questa varietà, i capi si rendono riconoscibili solo sporadicamente grazie ai dettagli-leitmotiv tipicamente Gucci: la fascia rosso-verde, la doppia G, le fibbie ippiche. Insomma, tanta materia che non riesce a produrre nulla di realmente iconico.

È difficile imprimere un’innovazione a tutti i costi a un marchio oramai centenario (operazione che però a Prada riesce magistralmente), ma riteniamo che per Gucci sia in atto un processo stilisticamente involutivo.

A surreal approach – Invoiced in strong growth and press acclaim. But both phenomena not appease our skepticism towards the course impressed by Alessandro Michele at Gucci.

Too many themes, transcribed in a so confused and forced way, overcrowd the collection for next winter season. Suggestions and details from a sad tradition bourgeois who can not find effective actualization, despite the new artistic director recreates a surreal mood, almost Fellini style.

In this variety, the items become recognizable only sporadically because of the details-leitmotiv typically Gucci: the red-green band, the double G, the buckles horse. In short, so much matter that fails to produce anything really iconic.

It is difficult to give an innovation at all costs to a now centenary brand (which will, however, Prada manages masterfully), but we believe it is in place for Gucci a stylistically regressive process.

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