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PRESENZE LIEVI

26/11/2015
La collezione primavera-estate 2016 rappresenta il commiato di Raf Simons dalla maison Dior. Il direttore creativo, che comunica la decisione di interrompere la collaborazione oltre un mese dopo la sfilata, sembra dimostrare meno rimpianti di quanti ne abbia una certa stampa adulatrice e a-critica. Il designer saluta Dior con una collezione pienamente coerente con il... / READ MORE /

La collezione primavera-estate 2016 rappresenta il commiato di Raf Simons dalla maison Dior. Il direttore creativo, che comunica la decisione di interrompere la collaborazione oltre un mese dopo la sfilata, sembra dimostrare meno rimpianti di quanti ne abbia una certa stampa adulatrice e a-critica.

Il designer saluta Dior con una collezione pienamente coerente con il lavoro svolto per tre anni, mirato a gestire la tensione tra prodotto luxury e understatement. Ancora una volta, vediamo una donna alla ricerca di una semplicità sofisticata, a costo di rinunciare al DNA storico del marchio parigino.

La palette cromatica è luminosissima, realmente estiva, a tratti impalpabile. Simons presenta mini-abiti in organza bianca, talvolta sporcata di rosa-quarzo, con raffinati orli ad archetti. Molto curiosi anche i golf corti in cotone bicolore a motivi naif.

Per Dior, una donna oltremodo romantica, più coinvolta dalla poesia del paesaggio provenzale che non dallo chic fastoso della capitale.

Slight presences – The spring-summer 2016 collection is the farewell of Raf Simons from Dior. The creative director, who will communicate the decision to terminate the cooperation more than a month after the show, seems to demonstrate less regret than it has a certain press flattering and uncritical.

The designer greets Dior with a collection entirely coherent with the work done for three years, aimed to deal the tension between understatement and luxury product. Once again, we see a woman looking for a sophisticated simplicity, at the cost of giving up the DNA of the historic Parisian brand.

The color palette is bright, really summer like, at times impalpable. Simons presents mini-dresses in white organza, sometimes fouled in rose-quartz, with refined hems arches. Very curious about the short golfs in cotton two-tone naïve-patterned.

For Dior, a woman overly romantic, more involved by the poetry of Provencal landscape that not by sumptuous chic of the capital.

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