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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

AVANGUARDIA BASIC

10/16/2015
Grande ritorno sulle passerelle parigine per Courrèges, marchio illustre della moda francese più avveniristica. Però il fatto che si tratti di un evento sia realmente “grande” è da discutere: mentre da una delle maison più “futuristiche” della moda ci aspettavamo proposte ad alta innovazione, abbiamo visto degli outfit al limite con il minimalismo. Forse per... / READ MORE /

Grande ritorno sulle passerelle parigine per Courrèges, marchio illustre della moda francese più avveniristica. Però il fatto che si tratti di un evento sia realmente “grande” è da discutere: mentre da una delle maison più “futuristiche” della moda ci aspettavamo proposte ad alta innovazione, abbiamo visto degli outfit al limite con il minimalismo.

Forse per resettare uno stile così estremo agli occhi del grande pubblico, Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant, i direttori artistici, fanno sfilare capi basic in rigida sequenza, dichiarando di voler lavorare su pochi temi predefiniti. Giubbini, minigonne e abiti-trapezio sono indossati singolarmente, su neutri body bianchi.

Materiali e colori nella tradizione del marchio, a partire dal vinile nero, derivato dagli anni ’60, fino al camoscio ocra vicino allo stile hippie. Tagli molto puliti, con sporadiche soluzioni in 3D, con intrecci geometrici o petali.

La collezione estiva del 2016 non risulta particolarmente impressive. Il mood ricalca filologicamente, in chiave perfino semplificata, le proposte della Space Age. Forse il messaggio è quello di capi facili, sfiziosi, lontani da ogni idea di total look.

Basic vanguard – Great comeback on the Paris catwalks for Courreges, famous brand French among more futuristic fashion. But the fact that this is a truly “great” event is to discuss: while from one of the house more “futuristic” of fashion we expected high innovation proposals, we have seen the outfits to the limit with the minimalism.

Perhaps to reset a style so extreme in the eyes of the general public, Sébastien Meyer and Arnaud Vaillant, artistic directors, let show basic items in strict sequence, saying they would work on a few predefined themes. Jackets, miniskirts and trapeze dresses are worn singly, on neutral body in white.

Materials and colors in the tradition of the brand, from black vinyl, derived from the ‘60s, up to the ocher suede near the hippie style. Cuts very clean, with sporadic solutions in 3D, with geometric interlacing or petals.

The summer collection 2016 is not particularly impressive. The mood follows philologically, even in key simplified, the proposals of the Space Age. Perhaps the message is that of items easy, whimmy, far from any idea of total look.

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