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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

IN UNA METROPOLI GLAMOUR

02/17/2014
Come di consueto, è un uomo contemporaneo e chic quello delineato da Italo Zucchelli per Calvin Klein. Il mood della collezione autunno-inverno 2014-15 è così futuristico che perfino delle soluzioni ispirate agli anni ’80 sembrano incredibilmente attuali. Ci riferiamo soprattutto al taglio dei pantaloni: larghi, con morbide pinces, ma scivolati, con allacciatura molto bassa. Tutto... / READ MORE /

Come di consueto, è un uomo contemporaneo e chic quello delineato da Italo Zucchelli per Calvin Klein.

Il mood della collezione autunno-inverno 2014-15 è così futuristico che perfino delle soluzioni ispirate agli anni ’80 sembrano incredibilmente attuali. Ci riferiamo soprattutto al taglio dei pantaloni: larghi, con morbide pinces, ma scivolati, con allacciatura molto bassa. Tutto il resto rimane aderente al corpo, con volumi asciutti e precisi.

La collezione si compone di tipologie “normali”, ma sottoposte a un’abile lavoro di contaminazione: le felpe, fatte con tecnotessuti effetto raso, diventano bomber trapuntati; le camicie pesanti hanno la funzione dei giubbini e nei capi-spalla sono accostati materiali eterogenei, unificati solo dal colore. I grigi sono quelli del ferro, dell’antracite, dell’ardesia, spezzati dal rosa biscotto. Punta ironica: sui golf oversize, i nomi dei più noti profumi del brand statunitense.

Se un tempo le collezioni maschili di Calvin Klein partivano iconograficamente da Manhattan, ora guardano a metropoli più avveniristiche come Dubai o Shanghai. L’indirizzo di Zucchelli è realmente global, pensato per un nomade glamour, senza età, che si muove fluidamente tra le architetture digitali e le tecnologie.

In a glamourous metropolis – As usual, it is a chic and contemporary man that outlined by Italo Zucchelli for Calvin Klein.

The mood of the collection autumn-winter 2014-15 is so futuristic that even solutions inspired by the 80s look incredibly current. We refer especially to the styling of the pants: wide, with soft pleats, but slipped, with very low lacing. Everything else remains close to the body with slim volumes and precise.

The collection consists of “normal” types, but they are subject to a skillful job of contamination: sweatshirts, made by with satin techno-fabrics, become quilted bomber jackets; the heavy shirts have the function of jackets and in outerwear are combined heterogeneous materials, unified only by color. The greys are those of iron, anthracite, slate, broken by the pink cookie. Ironic peak: on the golf oversize, the names of the most well-known perfumes of this U.S. brand.

If at one time the men’s collections of Calvin Klein took origin iconographically from Manhattan, now look to the most futuristic metropolis like Dubai or Shanghai. The Zucchelli stream is really global, thought for a glamorous nomad, ageless, which moves fluidly between digital architectures and technologies.

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