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THINKING ABOUT FASHION, GLAMOUR AND STYLE

ORIENTE AD ALGHERO

13/02/2015
La ricerca espressiva di Antonio Marras sembra esplora nuovi orizzonti culturali. Dopo raffinate trascrizioni della tradizione popolare – riferite specialmente alla Sardegna, sua terra d’origine – il designer rivolge l’interesse verso l’immaginario giapponese. I patchwork di lane rurali e ruvide lasciano il posto a uno stile più luminoso e soave. Per la prossima primavera-estate, la... / READ MORE /

La ricerca espressiva di Antonio Marras sembra esplora nuovi orizzonti culturali. Dopo raffinate trascrizioni della tradizione popolare – riferite specialmente alla Sardegna, sua terra d’origine – il designer rivolge l’interesse verso l’immaginario giapponese.

I patchwork di lane rurali e ruvide lasciano il posto a uno stile più luminoso e soave. Per la prossima primavera-estate, la donna di Antonio Marras indosserà abiti dal taglio essenziale e ultra-femminile, in tessuto croccante e lucido. In molti modelli la vita è segnata da fusciacche, ad eccezione di qualche ampio soprabito.

Sulle superfici, un’invasione di delicati motivi tra il floreale e l’astratto, con una predilezione per il disegno di grande formato. La palette cromatica si rifà a quella della prima metà degli anni ’60, caratterizzata da tonalità calde, intense, talvolta cupe, a contrasto con il fondo bianco: arancio cotto, rosso Marsala e azzurro elettrico.

Una collezione molto raffinata, che immaginiamo nel bagaglio di una signora in crociera verso località esotiche e remote.

East in Cagliari – The expressive research of Antonio Marras seems to explore new cultural horizons. After sophisticated transcriptions of popular tradition – related especially to Sardinia, his homeland – the designer turns the interest in the Japanese imaginary.

The patchwork by rural and rough wools give way to a more bright and sweet style. For next spring-summer, the woman of Antonio Marras will wear clothing with essential cutting and ultra-feminine, by crisp fabric and shiny. In most models, waist is marked by sashes, except for some oversized coat.

On the surfaces, an invasion of delicate patterns between the floral and the abstract, with a predilection for the drawings in large format. The color palette is based on that of the first half of the ‘60s, characterized by warm colors, intense, sometimes deep, contrasting with the white background: orange brick, Marsala red and electric blue.

A collection very refined, which we imagine in the luggage of a lady on a cruise to exotic destinations and remote.

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