Sempre ancoràti alle tradizioni di una terra affascinante e misteriosa, ma anche alla ricerca di nuovi moduli espressivi. Per uscire dal misticismo della Trinacria, Dolce&Gabbana si rivolgono al mondo delle fiabe e dell’immaginario infantile.

Questa volta sono gli abiti da giorno a veicolare un quid di novità. Al posto delle proverbiali placche ex-voto, dal sapore adulto e riflessivo, appaiono illustrazioni da vecchio libro di storie popolari, sicule e non. Come elementi sognanti, si adagiano sull’abito che fa da pagina.

Per l’autunno-inverno 2016-17, niente mood da red carpet, ma tanta quotidianità contiene un’allure da famiglia aristocratica. Insomma, il Gattopardo in versione baby.

Nella collezione Dolce & Gabbana non mancano soluzioni di dettaglio e di decorazione tipiche delle stagioni precedenti, ma ciò determina la continuità con un linguaggio riconoscibile e molto “made in Sicily”.

Naïf tradition – Always anchored to the traditions of a fascinating and mysterious land, but also looking for new expressive forms. To exit the mysticism of Trinacria, Dolce&Gabbana are turning to the world of fairy tales and childhood imagination.

This time are day dresses to convey a new quid. Instead of the proverbial votive plaques, from the adult taste and thoughtful, appear illustrations from an old book of popular stories, Sicilian and not. Like dreamy elements, the pieces recline on the dress that is by page.

For the 2016-17 autumn-winter, no mood red carpet, but daily life contains so much allure as aristocratic family. In short, the Gattopardo in baby version.

In the Dolce&Gabbana collection also detailed solutions and decoration typical of previous seasons, but what determines the continuity with a recognizable language and very “Made in Sicily”.